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sabato 22 agosto 2009

COSA CERCANO GLI ITALIANI SUL WEB?

Vi segnalo un nuovo strumento che permette di analizzare i trend delle ricerche online effettuate sul motore di Google e che da oggi è disponibile anche in italiano: si tratta di Google Insights for Search.

L'ho provato di recente e ho apprezzato il fatto che sia possibile farsi un’idea delle ricerche più frequenti, confrontare la popolarità di una ricerca rispetto ad un’altra e, in generale, gettare uno sguardo sullo “spirito dei tempi” che traspare da quello che le persone cercano sul web, ormai autentico specchio degli interessi di tutti noi.

La nuova versione di Insights offre alcuni servizi aggiuntivi - che vi segnalo - rispetto alla precedente. E' ad esempio possibile visualizzare anche le tendenze di ricerca futura, in base all’estrapolazione dei trend storici. Inoltre, usando la nuova funzione delle mappe animate, è ora possibile vedere come l’interesse verso certi termini sia evoluto nel tempo. Le mappe mostrano una rappresentazione di come la ricerca di determinate parole si sia modificata nel tempo in differenti aree geografiche.

Insights è un ottimo strumento per molti usi: per noi docenti a supporto delle lezioni sul search advertising, perché permette di dimostrare come sia possibile ampliare e raffinare le keyword utilizzate nelle campagne online; per analizzare i trend economici; per dare uno sguardo sull’evoluzione del costume.

Utilissimo dunque come strumento didattico e applicativo per i nostri corsi di economia e marketing.

Con Insights si può:

  • Avere una proiezione del possibile interesse verso un dato termine - la funzione “previsioni” offre uno sguardo sui trend per diverse ricerche.
  • Visualizzare una mappa animata – scoprendo come l’interesse globale verso un particolare tema o soggetto sia evoluto nel tempo.
  • Incorporare diagrammi comparativi nei propri siti web – qualsiasi grafico generato con Insights for Search può essere pubblicato in modo semplicissimo sulle pagine di qualsiasi sito.
  • Esaminare l’andamento dei trend di ricerca – è sufficiente digitare più keyword separate dalla virgola per confrontare l’andamento di popolarità di più termini.
  • Scoprire la diversità di interesse nelle diverse aree geografiche – è possibile vedere la differenza di interesse verso un certo tema in diversi paesi, città o regioni. Cliccando su un'apposita mappa, si possono visualizzare maggiori informazioni sui volumi delle ricerche in una specifica regione.
  • Vedere le ricerche correlate di maggior successo e in crescita – si può vedere quali ricerche correlate alla vostra sono più popolari e quali stanno crescendo in popolarità.
  • Affinare le ricerche per categoria – si possono visualizzare le ricerche più gettonate in una particolare categoria: ad esempio, le parole più cercate nella categoria “celebrità” o le ricerche più frequenti per “marche di auto”. Per informazioni più di dettaglio, è possibile restringere i risultati per data, regione o argomento.

Per provare Google Insights for Search:
www.google.it/insights/search

giovedì 6 agosto 2009

GOOGLE PRESENTA WAVE: RIVOLUZIONERÀ IL MODO IN CUI FACCIAMO DIDATTICA?

Alla Conferenza annuale di San Francisco è stato presentato Wave, un nuovo strumento per comunicare nell'universo digitale, destinato, secondo Google, a sostituire le e-mail e a rivoluzionare la maniera in cui lavoriamo, studiamo, dialoghiamo

Per il mondo dell'università (ma non solo) è autentica novità: un'unica piattaforma completamente integrata con tutti i servizi a portata di mano e i dati condivisibili fra gruppi di utenti. E-mail e messaggistica istantanea, ma anche documenti di lavoro, foto e mappe, a disposizione di un gruppo di utenti.

Google vede in Wave uno strumento per la collaborazione didattica e professionale, tanto quanto un "social tool" di nuova generazione, che ci eviterà di controllare la pagina di Facebook, quella di Twitter, il profilo di FriendFeed o qualsiasi cosa usiate ora.




Wave consentirà a singoli gruppi di utenti (docenti o studenti) di comunicare e collaborare. I membri potranno scriversi in tempo reale, condividere mappe, foto, video e documenti di testo su uno spazio unico e comune.

Per dare vita a un gruppo, un utente creerà un'onda (wave), ossia un messaggio iniziale indirizzato ad altre persone, che lo riceveranno immediatamente e potranno modificarlo e integrarlo, seguendo in tempo reale i cambiamenti apportati dagli altri membri. Proprio come un'onda, quindi, la comunicazione continua a muoversi, mutando e ingrandendosi a ogni passaggio.

Pensato come strumento sia per le reti sociali che per l'utenza professionale, Wave integra le applicazioni di Google, come Gmail, Maps e Calendar. Per fissare un appuntamento, per esempio, l'utente da questo ambiente di comunicazione potrà inviare una e-mail, allegando una mappa con il luogo del ritrovo e un promemoria che il ricevente inserirà automaticamente o meno nel proprio calendario elettronico.

Per lo sviluppo del progetto Wave, Google ha utilizzato gli ultimi standard in termini di tecnologie web, ovvero le specifiche HTML 5, il tag "video" e le sue nuove API software.

WEB SITE: http://wave.google.com

Approfondimenti sulle caratteristiche di Wave: http://wave.google.com/help/wave/about.html