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martedì 27 ottobre 2009

PREMIO EUROPEO PER IL PROGETTO DISTI

Special Award a Helsinki per l´Innovazione nella Comunicazione della Scienza

Centinaia di delegati provenienti da tutta Europa si sono riuniti nello storico palazzo Saatytalo (The House of Estates) di Helsinki per partecipare alla European Women Innovators & Inventors Network Conference & Awards dal 7 al 9 ottobre 2009. I lavori sono culminati con l´assegnazione dei premi per le migliori Innovatrici europee.

476: http://www.disti.it/allegati/20091026/sinnemaki.jpgInaugurato da una brillante e appassionata relazione della Ministra finlandese del Lavoro On. Anni Sinnemaki (nella foto) , il convegno ha visto alternarsi esperti di organismi e strutture pubbliche e private europee, che hanno affrontato temi come la proprietà intellettuale, la brevettazione, il technology transfert, l´open innovation, il capitale di rischio, il networking, il lifelong learning.

Parallelamente al programma della conferenza, un panel internazionale di esperti guidato da Timo Kivi-Koskinen, Presidente della Central Organization of Finnish Inventors, ha avuto il compito di esaminare i progetti presentati dalle innovatrici europee che, dopo una prima scrematura, erano già state selezionate per la finale degli Euwiin Awards.

474: http://www.disti.it/allegati/20091025/  EUWIIN premio ED XXXX   copia.jpgLo Special Award per l’Innovazione nell’Informazione e Comunicazione della Scienza è stato attribuito a Elisabetta Durante per il progetto DISTI (Distretto della Informazione Scientifica e Tecnologica a servizio dell’ Innovazione).

Un progetto che nel corso del 2009 ha permesso di sperimentare nuovi metodi e linguaggi di divulgazione attraverso una serie di attività: tra queste, i giudici di Helsinki hanno particolarmente apprezzato le iniziative di incontro ricerca-impresa, i risultati ottenuti dalla mostra "Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall´Uomo" (www.ba.infn.it/donne-lhc) e la realizzazione de "Il Sogno di Galileo" (www.ba.infn.it/galileo).




martedì 4 agosto 2009

IL PREMIO UNESCO-L'Oréal PREMIA LE DONNE DI SCIENZA


Il Premio UNESCO-L'Oréal è un premio internazionale di grande prestigio attribuito ogni anno a cinque donne all'apice della carriera in ambito scientifico. Consiste in 5 premi monetari del valore di 100.000 dollari nei confronti di donne che si siano distinte nella loro carriera per aver apportato un significativo contributo scientifico nell'ambito della ricerca sulle scienze della vita.

Ogni premio viene assegnato per ciascuna delle regioni geografiche: Africa/Stati Arabi; Asia (inclusa Oceania e zona del Pacifico); Europa; America Latina; America del Nord.

Istituito nel 1998, il premio L’Oréal-Unesco rappresenta un punto di riferimento dell’eccellenza scientifica a livello internazionale e un’inestimabile fonte di motivazione, sostegno e ispirazione per le donne impegnate in ambito scientifico. Il programma ha finora assegnato 120 borse di studio internazionali e 340 borse nazionali a studentesse a livello di dottorato o post-dottorato, favorendo la creazione e il costante ampliamento di una comunità globale di talenti scientifici.

La giuria 2009 L’Oréal-Unesco Awards è composta da 17 eminenti membri della comunità scientifica internazionale provenienti dai cinque continenti sotto la presidenza del Prof. Ahmed Zewail, premio Nobel per la Chimica 1999. Il Prof. Christian de Duve, Premio Nobel per la medicina nel 1974, è Presidente Fondatore e Koïchiro Matsuura, Direttore Generale dell’UNESCO, è Presidente Onorario.

Le vincitrici 2009

Tebello Nyokong, Dipartimento di Chimica della Rhodes University (Sudafrica), per il lavoro svolto nell’ambito delle terapie antitumorali e del recupero ambientale.

Akiko Kobayashi, Dipartimento di Chimica del College of Humanities and Sciences dell’Università di Nihon (Giappone), per il contributo allo sviluppo di conduttori molecolari e la progettazione e sintesi di un metallo molecolare mono-componente.

Eugenia Kumacheva, Dipartimento di Chimica dell’Università di Toronto (Canada), per la progettazione e lo sviluppo di nuovi materiali dalle molteplici applicazioni inclusa la somministrazione mirata di farmaci antitumorali e materiali per sistemi di archiviazione dati ottica ad alta densità.

Athene M. Donald, Cavendish Laboratory, Fisica Sperimentale, Dipartimento di Fisica dell’Università di Cambridge (Regno Unito), per l’impegno nella soluzione dei misteri della fisica dei materiali disordinati, dal cemento all’amido.

Beatriz Barbuy, Istituto di Astronomia, Geofisica e Scienza Atmosferica dell’Università di San Paolo (Brasile), per lo studio sulla vita delle stelle, dalla nascita dell’universo fino ad ora.

Fonti: